Parliamoci chiaro: nella cucina italiana la pasta farcita con il tartufo è un “must”, soprattutto nella stagione invernale. Visto che questo periodo dell’anno si caratterizza anche per la raccolta dei ricercati “funghi sotterranei” che ben conoscete, oggi vi daremo tutte le indicazioni per preparare degli ottimi ravioli al tartufo, il cui sapore particolare ed inconfondibile farà felici i vostri invitati.

Pasta al tartufo: tutto parte dalla conservazione del tartufo.

Se decidete di acquistare dei tartufi freschi, ricordatevi che sono prodotti molto delicati, e vanno conservati nel modo giusto, affinché non perdano il loro inconfondibile aroma che li rende tanto ricercati.

Partiamo dall’inizio: dopo aver acquistato del tartufo fresco, potrete conservarlo per alcuni giorni chiuso in un barattolo di vetro. Vi basterà seguire questi pochi accorgimenti:

  • Avvolgetelo non ancora lavato con della garza o della carta da cucina.
  • Mettetelo in un barattolo ben pulito ed asciutto.
  • Mettete il barattolo in un luogo fresco (va bene il ripiano meno freddo del vostro frigorifero).

Vi raccomandiamo una cosa: il tartufo va avvolto in materiale traspirante, in modo che possa mantenere la giusta umidità al suo interno, quindi non usate la pellicola da cucina. In questo modo il vostro tartufo durerà anche una settimana, basterà che vi ricordiate di cambiare la carta o la garza quando diventa troppo umida.

Ricordatevi anche che è altrettanto importante riporre i tartufi in un barattolo di vetro chiuso ermeticamente, affinché il loro particolare aroma non contamini gli altri alimenti presenti in frigorifero.

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Pasta con il tartufo: attenzione alla pulizia

Propio perché i tartufi sono “funghi ipogei”, cioè sotterranei, è molto importante lavarli nel modo più appropriato, cercando i eliminare tutti i residui di terriccio ma stando attenti a non rovinarli, in quanto sono molto delicati. A seconda del tipo di tartufo, bianco o nero, il discorso cambia un pò:

  • Il tartufo bianco, che è il più pregiato e delicato, andrebbe pulito in maniera estremamente “leggera” solo con una spazzolina a setole morbide, senza passarlo sotto l’acqua.
  • Il tartufo nero ( che è quello che useremo per i nostri ravioli al tartufo), pur essendo anch’esso delicato, può essere pulito con un pò più di energia, con una spazzolina a setole medio-dure, passandolo sotto un leggero getto di acqua fredda.

Una volta che il tartufo nero sarà perfettamente pulito, avvolgetelo in della carta tipo scottex, in modo da eliminare l’eccesso di umidità.

Se non avete tempo o voglia per tutto questo, potrete comprare  tartufi conservati di alta qualità nel nostro negozio on-line: li conserviamo per voi in modo del tutto naturale: interi in salamoia, o già affettati e disidratati, in modo che siano “pronti all’uso” per ogni vostra esigenza.

Pasta al tartufo: fresca è la soluzione migliore!

Parliamoci chiaro: nella cucina italiana la pasta fresca con il tartufo è un “must”, soprattutto nella stagione invernale. Ovviamente, potete comprare la sfoglia già pronta, sia fresca che surgelata, ma noi vi consigliamo di farvela da soli, in quanto possiamo assicurarvi che non è affatto un procedimento difficile. Vi basteranno farina, uova, sale e olio.

Per le dosi usate questo metodo: utilizzate un uovo per ogni commensale e 100 gr di farina per ogni uovo. Se dovete, per esempio, preparare i ravioli al tartufo per 5 persone, procedete in questo modo:

  • Prendete 500 gr di farina e fate il classico “cratere” al centro di una spianatoia.
  • Aggiungete 5 uova, un pizzico di sale ed un filo di olio extra vergine.
  • Impastate fino a creare un composto omogeneo e non appiccicoso.
  • Lasciate riposare per 1 ora.
  • Stendete l’impasto con un mattarello fino a che non diventerà una sfoglia abbastanza sottile.
  • Tagliate la sfoglia: per i ravioli, in cerchi o quadrati (non troppo piccoli perchè poi andranno ripiegati); per la pasta lunga, a strisce più o meno sottili, a seconda del gusto.

Ora la vostra pasta fresca è pronta a ricevere il gustoso ripieno, che dovrete adagiare con un cucchiaio sui riquadri di pasta, che poi piegherete e richiuderete sui bordi che avrete precedentemente inumidito. La vostra pasta fresca è pronta per essere cotta in acqua salata. Una volta scolata, conditela con una noce di burro e, ovviamente, tartufo in scaglie.

Che ne dite? Dopo aver letto questa piccola guida, vi è venuta voglia di preparare un nel piatto di pasta con il tartufo? Ecco le nostre ricette per darvi qualche gustosa idea!

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