Risotto al tartufo nero: ecco la ricetta per non sbagliare!

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Un primo piatto ricco e saporito, a cui il tartufo nero ragala un aroma inconfondibile.

Risotto al tartufo nero ricetta
  • Dosi per
    4 persone
  • Tempo di Preparazione
    10 Minuti
  • Tempo di Cottura
    15 Minuti
  • Tempo Totale
    25 Minuti

Il risotto è un piatto “povero”, nato nella zona fra la Lombardia ed il Piemonte, e con il tempo è meritatamente diventato un classico della nostra cucina. Oggi vi daremo la ricetta e tutti i consigli utili per preparare un piatto molto apprezzato dagli amanti del tartufo: il risotto al tartufo nero.

Risotto: tutti i trucchi per farlo bene.

Preparare un buon risotto non è poi così difficile: l’importante è avere un po’ di pazienza e seguire alcune semplici regole, che vi permetteranno di preparare un risotto al tartufo nero perfetto. Ecco i passaggi più importanti per seguire al meglio la ricetta che il ristorante il Tartufo di Spoleto ha creato con il nostro tartufo nero:

  • Scegliere il riso giusto: quello ideale per un buon risotto deve essere a grana corta ed avere un alto contenuto di amido. Il migliore in assoluto è il Carnaroli, che mantiene bene la cottura ed assorbe una buona quantità di liquido senza diventare pastoso. Molto buono per lo scopo è anche il Vialone Nano, caratterizzato da chicchi più piccoli e rotondi, ma con proprietà simili al Carnaroli.
  • Utilizzare il brodo più adatto: per il nostro risotto con tartufo nero consigliamo un brodo vegetale, più delicato, che non andrà a coprire il tartufo. Se non avete tempo di prepararlo in casa, potete tranquillamente utilizzare il dado, avendo l’accortezza di acquistarne un tipo a basso contenuto di sale.
  • Preferire un soffritto delicato: per preparare il soffritto vi consigliamo lo scalogno, più “soft” rispetto alla cipolla, che rischierebbe di coprire troppo il sapore degli altri ingredienti. Ricordate di tritare sempre molto finemente gli ingredienti del vostro soffritto.
  • Non sottovalutare la tostatura: il classico risotto si distingue dagli altri piatti proprio perché il riso va rigorosamente tostato. Ricordatevi di tostarlo qualche minuto a fuoco vivo senza aggiungere nessun tipo di liquido. Una volta che si sarà “caramellato” potrete cominciare ad aggiungere il brodo. Questo procedimento serve ad aiutare il riso a reggere meglio la cottura.
  • Aggiungere il brodo un pò alla volta: dopo aver tostato il riso, cominciate ad aggiungere il brodo un mestolo alla volta, e aggiungetelo man mano che si consuma, fino ad ottenere la cottura desiderata. Non eccedete con le aggiunte, altrimenti lo “affogherete” nel liquido.
  • Togliere il riso dal fuoco al momento giusto: il riso va tolto ovviamente al dente; deve essere consistente ma non croccante in modo che, durante la mantecatura, mantenga la sua tonicità. Una volta mantecato, il vostro risotto al tartufo nero deve essere ancora abbastanza fluido (deve scivolare nel piatto al momento di servirlo). Se dovesse risultare un pò troppo asciutto, vi basterà aggiungere un pò di brodo caldo.

Ora che conoscete i nostri segreti, non vi resta che cimentarvi nella ricetta del risotto al tartufo nero! E se volete dare il massimo, utilizzate il nostro Riso Carnaroli con Tartufi Estivi: pronto per l’uso e con i migliori ingredienti: poche mosse per acquistarlo online!

Ingredienti per 4 persone

  • 350 gr riso Carnaroli
  • 1 lt brodo vegetale
  • 1 scalogno
  • 1 noce burro
  • 1 cucchiaio olio EVO
  • qb parmigiano Reggiano
  • 1 calice vino bianco
  • 150 gr tartufo nero pregiato

Procedimento

  1. Mettere il riso in una casseruola di rame e tostarlo con un filo d'olio EVO e scalogno tagliato finemente, finchè non si dora.
  2. Una volta tostato, dopo averlo sfumato con il vino, bagnarlo con il brodo vegetale fino a raggiungere la cottura desiderata (circa 12 minuti).
  3. Intorno al decimo minuto di cottura grattugiare il tartufo, unire burro, parmigiano e olio EVO, coprire la pentola e toglierla dal fuoco.
  4. Dopo 3 minuti saltare il riso ed impiattarlo guarnendolo con un filo d'olio a crudo e fettine di tartufo.

Ecco due preziosi consigli dello Chef per preparare un risotto al tartufo nero perfetto:

  • Non usate mai padelle antiaderenti o in alluminio: il vero risotto si cuoce solo in pentole di acciaio o di rame e stagno.
  • Per scoprire se il riso è cotto a puntino spezzate il cicco, e se al suo interno si intravede ancora il nucleo intatto, quello è il momento giusto per toglierlo dal fuoco. In questo modo, oltre che avere la consistenza giusta, il vostro riso risulterà anche molto più digeribile!

9 Commenti

  1. carlo

    complimenti e grazie per i preziosi suggerimenti. Questa sera li metto in pratica immediatamente.

    Rispondi
    • Angelica Cavadenti

      Buongiorno,

      grazie dei complimenti,
      mi auguro che il suo risotto sia ben riuscito! 🙂

      Continui a seguirci,
      a presto

      Rispondi
  2. Fabio

    Ma scusate, nei trucchi dite “Ricordatevi di tostarlo qualche minuto a fuoco vivo senza aggiungere nessun tipo di liquido” e poi nella ricetta “tostarlo con un filo d’olio EVO” ?!?

    Rispondi
    • Angelica Cavadenti

      Buonasera,

      la ringrazio per la segnalazione.
      Abbiamo dato per scontato (nella sezione dei “trucchi”) che per liquido si intendesse il brodo vegetale e/o l’acqua di cottura.
      Un filo di olio in tostatura ci sta bene.

      Perdoni l’imprecisione.
      A presto,
      Angelica

      Rispondi
  3. Aldo Violi

    Gentile Angelica,
    Fra gli ingredienti, lei suggerisce 150 gr. di tartufo nero pregiato per guarnire un risotto per quattro. Considerando che il tartufo qui a Toronto e’ quotato a $10 al grammo, l’alternativa forse e’ quella di sostituire il tartufo con i funghi porcini.
    Cosa ne pensa?

    Rispondi
    • Angelica Cavadenti

      Buongiorno Sig. Aldo,

      certamente. La preparazione può essere seguita anche per un ottimo risotto ai funghi porcini!

      Buon appetito e a presto,
      un saluto,
      Angelica

      Rispondi
  4. Gab

    150gr di risotto per 4 mi sembra moltissimo!

    Di solito vedo 15 grammi a persona nelle varie ricette, ovviamente dipende dal tipo di tartufo, nero estivo, nero invernale bianco…

    Ma 150 grammi mi sembra davvero troppo.

    Ciao

    Rispondi
    • shopmanager

      Buongiorno,
      sicuramente la dose è abbondante, ma per 4 persone comunque 100g è il minimo consigliabile, altrimenti a mio parere perderebbe di qualità il piatto.

      Rispondi
  5. Vitali Castellari Monia

    Grazie dei preziosi consigli.

    Rispondi

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