Tuber Magnatum, il re dei tartufi. Il tartufo bianco è la specie di tartufo più preziosa, sia dal punto di vista gastronomico che da quello economico, considerati gli elevatissimi costi che può raggiungere. In questa piccola guida cercheremo di conoscere meglio il tartufo più famoso al mondo.

Il tartufo bianco è un fungo

Partiamo dai fondamentali: si, il tartufo bianco è un fungo. Per essere precisi:

  • è un fungo ipogeo, vale a dire “che vive sottoterra” (da pochi cm fino a 1 metro di profondità)
  • cresce accanto alle radici degli alberi, leccio e quercia prima di tutti, con cui intesse un rapporto simbiotico
  • viene raccolto da Ottobre a Dicembre
  • cresce solo in Italia e in Istria
  • non è coltivabile
  • il suo profumo è penetrante e intenso, può ricordare l’aglio e il formaggio Grana.

Caratteristiche: aspetto, colore e dimensioni

Le caratteristiche che abbiamo visto si possono applicare a tutti i tartufi bianchi. Ci sono poi alcune caratteristiche che variano a seconda dei singoli esemplari:

  • Dimensioni: variano da quelle di una  noce a quelle di una grossa arancia, e in rari casi posso addirittura raggiungere quelle di un melone.
  • Aspetto: il tartufo bianco ricorda una patata, di forma più o meno irregolare, a seconda del terreno dove il Tartufo bianco si sviluppa: se la terra è dura o piena di sassi e di radici, il tartufo sarà più irregolare; al contrario, se la terra è più friabile, il tartufo avrà un aspetto liscio e regolare, e di conseguenza sarà più ricercato e costoso.
  • Colore: il tartufo bianco si presenta con polpa che va dal color marrone al nocciola, e può presentare sfumature rosate e venature biancastre; si tratta di caratteristiche che variano a seconda del suo grado di maturazione e della pianta con cui il tartufo bianco vive in simbiosi.

Tartufo bianco: dove cresce?

Come abbiamo già accennato, il tartufo bianco non è coltivabile e cresce solo in Italia e in Istria, dalla pianura fino a 600 metri di altitudine. Non solo: per nascere e svilupparsi ha bisogno di terreni particolari, con caratteristiche specifiche, motivo che lo rende molto raro e ricercato. Il terreno dove si sviluppa deve essere:

  • Soffice e umido
  • Ricco di calcio
  • Molto areato

tartufo-bianco-territorio

Piemonte e Acqualagna

Tutto il sud del Piemonte è ricco di Tartufo bianco. Lo troviamo nelle Langhe, in Monferrato, Roero e Monregalese… ma, come noto, il Tartufo bianco è molto diffuso nell’area di Alba, in provincia di Cuneo: non a caso Tartufo bianco e Tartufo d’Alba sono diventati sinonimi. E’ proprio ad Alba che si svolge annualmente la più antica Fiera del Tartufo bianco e, poco lontano dalla cittadina piemontese, precisamente nel Castello di Grinzane Cavour, ogni anno si tiene l’Asta Mondiale del Tartufo bianco d’Alba.

Dopo quello di Alba, il mercato più importante è quello di Acqualagna, a cui fanno riferimento l’Alta Umbria e la provincia di Pesaro-Urbino.

In minore quantità e pregio, il Tartufo bianco viene raccolto anche in altre zone d’Italia: Appennino tosco-emiliano, Appennino umbro-marchigiano, Crete senesi e Molise.

Tartufo bianco: perché costa tanto?

Il tartufo, e soprattutto il Tartufo bianco è sinonimo di costo elevato; per entrare nel dettaglio, vi suggeriamo un’interessante approfondimento >> http://bit.ly/Prezzo_Tartufo_Bianco

In breve: ecco alcuni fattori che influiscono sul prezzo:

  • A differenza del tartufo nero, il tartufo bianco cresce solo spontaneamente ed è quindi estremamente più raro e pregiato.
  • La stagione di raccolta è molto breve
  • La sua ricerca richiede grandi investimento di tempo e risorse (basti pensare ai cani addestrati a trovarli).
  • Essendo funghi sotterranei, le stagioni piovose e umide facilitano la loro crescita, mentre le annate secche e aride comportano un minor numero di esemplari e quindi il loro costo sale notevolmente.

tartufo-bianco-caratteristiche

Tartufo bianco: come sceglierlo?

Una volta raccolto, il tartufo bianco ha un ciclo di vita molto corto, dopo il quale perde tutte le sue caratteristiche. Visto quello che costa, acquistare tartufo bianco può creare qualche problema, non ultima la paura di sceglierne uno non buono. Ecco qualche consiglio per non sbagliare:

  • Il tartufo deve essere bello sodo, e va tastato per controllarne la consistenza. Se fosse troppo soffice significherebbe che è vecchio.
  • Il tartufo va ovviamente annusato: più emana profumo e meglio è. Pensate che addirittura molti intenditori consigliano di annusarlo ad occhi chiusi, sostenendo giustamente che conta il profumo e non la forma.
  • Tra vari tartufi che vi sembrano simili, conviene scegliere quello che, soppesato in mano, sembra più pesante, perché vuol dire che contiene più acqua ed è più fresco.
  • Se il tartufo è bucherellato o lievemente danneggiato, non è brutto segno anzi, vuol dire che è stato scelto dalle lumache e che quindi è di buona qualità.

Un ultimo consiglio: i tartufi spesso vengono venduti con intorno il terriccio per mantenerli freschi, ma state attenti a farlo togliere dal rivenditore prima di pesarli, perché potrebbe influire sul prezzo finale.

Ora che ne sapete di più su questo pregiatissimo fungo sotterraneo, non vi resta che provarlo – fresco o conservato. Ecco la nostra selezione per voi.

5% di Sconto
Nessun premio
10% di Sconto
5% di Sconto
C'eri quasi!
5% di Sconto
Nessun premio
10% di Sconto
Nessun premio
50% di Sconto
C'eri quasi!
5% di Sconto
Tenta la fortuna e vinci un premio!
Inserisci la tua email e gira la ruota. Questa è la tua chance di vincere dei coupon sconto!
Le regole del gioco:
  • Puoi girare la ruota una sola volta.
  • Se vinci, riceverai un'email con il codice sconto da utilizzare entro 7 giorni, non cumulabile con altri sconti o promozioni.
  • Riceverai massimo due email al mese con le nostre offerte speciali; potrai disiscriverti quando vuoi.

Pin It on Pinterest

Shares